# Come scrivere un buon prompt, con qualunque chatbot

> Un buon prompt dice al chatbot quattro cose: cosa vuoi, per chi è, cosa deve sapere e che forma deve avere la risposta. Se la prima risposta non va, non ricominci da capo: gli dici cosa cambiare.

Fonte: La parola dopo, https://laparoladopo.com/guide/come-scrivere-un-buon-prompt/ · guida controllata il 23 ottobre 2026

## Prima di cominciare

Il [prompt](https://laparoladopo.com/parole/prompt/) è il messaggio che scrivi al chatbot. Questa guida vale per tutti, gratis o a pagamento: cambiano i pulsanti e i nomi, non il modo di chiedere.

La regola che sta sotto tutto il resto: **il chatbot sa solo quello che gli scrivi**. Non conosce la tua situazione, il tuo capo o la tua bolletta. Quello che non dici, lo lascia generico o se lo inventa.

## I passi

1. **Di' cosa vuoi, con un verbo.** «Scrivi», «riassumi», «spiega», «correggi», «fammi una lista». «Aiutami con una mail» è vago; «scrivi una mail per…» no.
2. **Di' per chi è e a cosa serve.** Lo stesso testo cambia se lo legge il tuo capo, tua nonna o l'ufficio del Comune.
3. **Dagli quello che sai solo tu.** I fatti, i nomi, le date, le cifre. Se c'è un testo da correggere o da riassumere, incollalo per intero.
4. **Di' che forma vuoi.** Quanto lungo, con che tono, in elenco o in un paragrafo, quante proposte.
5. **Leggi e correggi parlando.** Se la risposta non va, non riscrivere tutto: di' cosa cambiare. «Più corto», «meno formale», «togli il secondo paragrafo».

## Il prompt da copiare

Riempi le parti fra parentesi quadre e cancella quelle che non ti servono.

```
Voglio che tu [cosa deve fare: scrivi, riassumi, spiega, correggi].
È per [chi lo leggerà] e mi serve per [a cosa serve].

Ecco quello che devi sapere:
[i fatti, i nomi, le date, oppure il testo incollato]

Come lo voglio: [quanto lungo], con un tono [cordiale / formale / semplice], [in elenco / in un paragrafo].

Se ti manca un'informazione per farlo bene, chiedimela prima di cominciare.
```

L'ultima riga è la più utile: invece di riempire i buchi da solo, il chatbot ti fa le domande che servono.

## Un esempio

**Prima:** «Scrivimi una mail per il padrone di casa.» Il chatbot risponde con una mail che va bene per tutti e quindi per nessuno.

**Dopo:** «Scrivi una mail al padrone di casa per chiedergli di far riparare la caldaia, che non funziona da lunedì. Siamo in buoni rapporti: tono cordiale ma deciso. Massimo dieci righe. Chiedigli di rispondere entro la settimana.»

Il secondo prompt ha tutte e quattro le cose: cosa fare, per chi, i fatti e la forma.

## Cosa controllare

- **I fatti.** Nomi, date, cifre e leggi vanno ricontrollati: un chatbot può sbagliarli con la stessa sicurezza con cui dice le cose giuste. Si chiama [allucinazione](https://laparoladopo.com/parole/allucinazione/).
- **Che abbia fatto quello che hai chiesto.** La lunghezza, il tono, tutti i punti che volevi.
- **Che non abbia aggiunto cose a nome tuo.** Una promessa, una scusa, un dettaglio che non hai mai detto.
- **Cosa gli hai dato.** Mai password, codici, numeri di carta. Prima di incollare un documento, togli quello che non serve.

## Se non funziona

- **La risposta è generica.** Mancano informazioni. Aggiungile, oppure chiedi: «Cosa ti serve sapere per farlo meglio?»
- **È troppo lunga.** Dai un numero: «in cinque righe», «tre punti al massimo».
- **Ha capito un'altra cosa.** Riformula, e aggiungi un esempio di come lo vorresti.
- **Dopo tanti messaggi si è perso.** Apri una chat nuova e incolla il prompt completo, con le correzioni già dentro. In una chat molto lunga il chatbot può perdere di vista le cose dette all'inizio: è il limite del [contesto](https://laparoladopo.com/parole/contesto/).

## Domande frequenti

### Devo scrivere in inglese?

No. I chatbot più usati capiscono e scrivono bene l'italiano. Scrivi nella lingua in cui vuoi la risposta.

### Serve scrivere «per favore»?

Male non fa, ma non è quello che fa la differenza: conta molto di più quanto sei chiaro. Scrivi come ti viene naturale.

### Esiste il prompt perfetto da copiare?

No. Il prompt migliore è quello che contiene le tue informazioni. I «prompt magici» che girano in rete funzionano solo se li completi con la tua situazione.

### Un prompt lungo è meglio di uno corto?

Lungo quanto serve. Una domanda semplice va bene in una riga. Un lavoro vero, come una lettera o un riassunto, vuole i fatti e la forma. Le parole di riempimento non aiutano.

## Da dove viene

Questa guida mette insieme i consigli delle guide ufficiali di chi fa i chatbot: [Anthropic](https://platform.claude.com/docs/en/build-with-claude/prompt-engineering/overview), [OpenAI](https://platform.openai.com/docs/guides/prompt-engineering) e [Google](https://ai.google.dev/gemini-api/docs/prompting-strategies). Sono scritte per i programmatori, ma il succo vale per tutti, e lo dicono tutte e tre: essere chiari e precisi, dare il contesto, dire che forma si vuole, correggere un passo alla volta.
