Contesto
Tutto quello che il chatbot ha davanti mentre ti risponde: i messaggi della chat, i file, le istruzioni.
In parole semplici
Quando scrivi a un chatbot, lui non ricorda solo l'ultimo messaggio: rilegge tutta la conversazione, più i file che hai caricato. Tutto questo è il contesto.
Il contesto ha un limite, la «finestra di contesto», che si misura in token. Quando una chat diventa lunghissima, le cose dette all'inizio possono venire riassunte o dimenticate.
Un esempio
Dopo cento messaggi sullo stesso progetto il chatbot comincia a confondersi o a ripetersi. Spesso basta aprire una chat nuova e incollare un riassunto delle cose importanti.
Da sapere
Più il contesto è lungo, più ogni messaggio «pesa». Anche per questo le chat lunghe fanno arrivare prima al limite di messaggi.
Le guide dove serve
Come scrivere un buon prompt
Un buon prompt dice al chatbot quattro cose: cosa vuoi, per chi è, cosa deve sapere e che forma deve avere la risposta. Se la prima risposta non va, non ricominci da capo: gli dici cosa cambiare.
Leggi la guida →Costruire con l'IACome farsi costruire un piccolo programma da un chatbot
Descrivi il programma come a un artigiano: cosa deve fare, com'è fatto, e che niente esca dal tuo dispositivo. Chiedi un file HTML solo, da aprire nel browser. Provalo, chiedi le correzioni a parole e, quando va, salvalo.
Leggi la guida →Parole vicine
Limite di messaggi
Quanti messaggi puoi mandare a un chatbot prima che ti dica di aspettare o di passare a un abbonamento.
Prompt
Quello che scrivi al chatbot: la domanda o la richiesta. Più è chiaro, migliore è la risposta.
Token
I pezzetti in cui un chatbot spezza il testo per leggerlo e scriverlo. Spesso sono pezzi di parola.
